News

 

19 Luglio 2018

 
Un Futuro costruito insieme alle persone ed al territorio dal 1858
 

1858– 2018 è un arco temporale che occupa 160 anni, all’incirca 6 generazioni.
Un percorso breve se guardato con l’occhio dell’evoluzione della terra, ma importante se studiato dal punto di vista della storia dell’uomo e fondamentale se analizzato dal punto di vista della Cassa di Risparmio di Savigliano: 160 anni sono la sua vita, la sua storia, la sua essenza.
È il 28 luglio 1858 quando, nella città che sorge tra i torrenti Maira e Mellea, viene fondata la Cassa di Risparmio di Savigliano, istituita con regio decreto, su iniziativa del Monte di Pietà. In questi 160 anni sono accaduti piccoli e grandi eventi che hanno trasformato la storia italiana e mondiale, eventi a cui la Cassa di Risparmio ha assistito a volte come parte del sistema, a volte come spettatrice, ma ogni cambiamento, ogni evoluzione ha costituito un tassello del suo essere.
Ha vissuto la sua crescita e la sua trasformazione, avviando la propria attività presso la sede originaria in Palazzo Cravetta, per trasferirsi poi negli anni ’50 del ‘900 in Piazza del Popolo. Si è trasformata a seguito dei vincoli della legge Amato e nel 1991 ha separato l’attività creditizia – affidandola alla Banca CRS S.p.A. – dal ruolo erogativo a favore del territorio proseguito con la Fondazione CRS. Ha aperto 23 filiali ed è arrivata ad oggi ad avere circa 200 dipendenti. Ha trasformato le sue filiali rendendole più moderne ed accoglienti, ha installato il primo sportello ATM della provincia di Cuneo negli anni ’80, ha recepito tutte le novità tecnologiche che il mondo bancario ha prodotto: dall’internet banking alla banca mobile. Una sola cosa non è mai cambiata ed è quella che probabilmente ha fatto sì che potesse continuare a crescere mantenendo la propria autonomia: ha sempre ritenuto fondamentale la centralità delle relazioni umane, del dialogo e dell’ascolto.
Banca CRS è quindi una banca che nel tempo ha saputo essere innovativa, ma innovare non vuol solo dire inventare qualcosa di nuovo, significa anche riuscire a guardare ogni giorno con occhi nuovi l’esistente.
In questi anni la Banca è stata caratterizzata da una crescita importante che ha costantemente interessato i crediti verso la clientela – espressione del sostegno assicurato al territorio servito – la raccolta diretta da clientela ed il patrimonio.
La redditività prodotta, espressione di uno stile di gestione votato alla prudenza, si è mantenuta costante negli anni.
L’attenzione alla relazione con la clientela ha da sempre rappresentato un fattore cardine di successo del modello di business di Banca CRS, tale approccio ha comportato una particolare attenzione alle risorse umane che rappresentano il reale valore aggiunto dell’azienda: la disponibilità verso la clientela e la preparazione professionale sono un driver di riferimento.
I 160 anni rappresentano quindi un’importante occasione di riflessione; un momento nel quale fare tesoro delle esperienze vissute e focalizzarsi sugli insegnamenti che il passato può offrire.
Capire le proprie radici aiuta a comprendere meglio la strada che si è percorsa ed a scegliere con più consapevolezza quella da seguire per il futuro.
Due sono gli aspetti che probabilmente emergono con maggior forza: la centralità delle relazioni umane, del dialogo e dell’ascolto e la capacità di adattamento al contesto di riferimento.
Banca CRS, pur cambiando, crescendo ed innovando è rimasta sempre la stessa, la sua storia si apre e prosegue sempre nello stesso modo: mettere al centro le esigenze delle persone, ascoltarle ed insieme costruire le risposte più giuste, al fine di creare una relazione di lungo periodo basata sul rispetto reciproco.
In ciò sta la capacità di Banca CRS di attraversare questo lungo arco temporale nel quale sono nate e si sono esaurite molte esperienze simili: i principi che hanno ispirato i fondatori sono ancora attuali; l’eredità morale che viene trasmessa rimane immutata nel tempo e la capacità di custodirla, permetterà di trasmetterla alle generazioni che verranno.