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22 maggio 2018

 
Nuove disposizioni in materia di bail-in
 

Disposizioni in materia di bail-in

Dal 01 gennaio 2016 entrerà in vigore la direttiva comunitaria 2014/59/UE sul risanamento e la risoluzione delle banche (cosiddetta BRRD – Bank Recovery and Resolution Directive).Lo scopo principale della normativa è di facilitare la tempestiva soluzione di una crisi bancaria prima che gli effetti si possano trasferire all’intero sistema economico, compromettendo la fiducia dei risparmiatori .Le nuove norme europee mirano a gestire le crisi bancarie attraverso strumenti che includono l’utilizzo di risorse del settore privato (così detto “bail-in”, cioè “salvataggio interno”), con l’obiettivo dichiarato di ridurre gli effetti negativi sul sistema economico ed evitando che il costo dei salvataggi gravi sui contribuenti.

In sintesi   il “bail-in” prevede che le perdite delle banche portate a risoluzione dovranno essere assorbite da azionisti e creditori secondo una ben precisa gerarchia:

  1. Azioni;
  2. Obbligazioni subordinate;
  3. Obbligazioni non subordinate e depositi interbancari e delle grandi imprese;
  4. Depositi non protetti (oltre 100.000 euro) delle persone fisiche e piccole e medie imprese

In nessun caso verranno toccati i depositi in conto corrente, depositi a risparmio e certificati di deposito di importo fino a 100.000 euro che sono protetti dal sistema di garanzia dei depositi così come sono esclusi dal bail-in titoli o fondi detenuti in custodia e amministrazione presso la Banca, polizze assicurative e gestioni patrimoniali e il contenuto delle cassette di sicurezza.

Le disposizioni in materia di bail-in potranno essere applicate agli strumenti finanziari già in circolazione, anche se emessi prima del 1° gennaio 2016.

Cliccando sul seguente link troverete a disposizione un’utile guida predisposta dall’ABI

http://www.abi.it/Pagine/news/arriva-la-guida-sul-bail-in.aspx